Nuovo rapporto di lavoro e TFR al fondo di previdenza complementare

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufiiciale, ed entra in vigore il 7 novembre 2017, la delibera della COVIP con cui si stabilisce che, in caso di nuova assunzione, il lavoratore ha sei mesi di tempo per decidere a quale forma pensionistica complementare ed in quale misura destinare il proprio TFR.

Legge di Bilancio 2018, incentivi all’occupazione: tris di agevolazioni contributive

Il DDL Bilancio 2018, presentato al Senato il 31 ottobre 2017 dove sono in corso le audizioni preliminari, ha previsto, tra le altre misure, alcune agevolazioni contributive in caso di assunzione di lavoratori a tempo indeterminato effettuate nel 2018.

La norma non è in vigore in quanto dovrà passare dai due rami del Parlamento per avere la definitiva approvazione.

Sono previste 3 agevolazioni contributive in caso di assunzione di lavoratori nel corso dell’anno 2018:

  • Un incentivo strutturale all’occupazione giovanile,
  • Uno sgravio contributivo per coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali Under 40

Una agevolazione per le assunzioni a tempo indeterminato nel SUD.

Riforma dello spettacolo: è legge il DDL

Via libera definitivo dalla Camera al disegno di legge recante disposizioni in materia di spettacolo. La legge conferisce una serie di deleghe al Governo per la riforma, la revisione e il riassetto della vigente disciplina nei settori del teatro, della musica, della danza, degli spettacoli viaggianti, delle attività circensi, dei carnevali storici e delle rievocazioni storiche, mediante la redazione del “codice dello spettacolo”.

La legge di riordino della normativa nel settore spettacolo si compone di 7 articoli e conferisce una serie di deleghe al Governo per l’adozione, entro dodici mesi, di uno o più decreti legislativi per il coordinamento e il riordino delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di attività, organizzazione e gestione delle fondazioni lirico-sinfoniche, degli enti di cui al decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367 e di cui alla legge 11 novembre 2003, n. 310, nonché per la riforma, la revisione e il riassetto della vigente disciplina nei settori del teatro, della musica, della danza, degli spettacoli viaggianti, delle attività circensi, dei carnevali storici e delle rievocazioni storiche, mediante la redazione di un unico testo normativo denominato «codice dello spettacolo».

Legittimità del licenziamento inviato alla residenza comunicata

Con sentenza n. 22295/2017, la Corte di Cassazione ha affermato, partendo dall’obbligo di comunicazione della propria residenza previsto dall’art. 3 del CCNL dei metalmeccanici, la legittimità del licenziamento disciplinare comunicato alla residenza comunicata dalla lavoratrice all’inizio del rapporto nonostante che successivamente questa fosse mutata.

Licenziamento di lavoratrice in gravidanza per chiusura reparto

Con sentenza n. 22720 del 28 settembre 2017, la Corte di Cassazione ha affermato la illegittimità del licenziamento adottato da un datore di lavoro durante il periodo di gravidanza della lavoratrice, per chiusura di reparto, sia pure posticipato per gli effetti, alla fine del periodo di tutela.
La Suprema Corte ha ritenuto che il licenziamento della lavoratrice sia da definirsi nullo in quanto le uniche eccezioni che lo consentono sono quelle indicate espressamente dall’art. 54 del decreto legislativo n. 151/2001. Con tale decisione viene confutato un precedente indirizzo espresso nella sentenza n. 23684/2004 con la quale si sosteneva che la clausola esonerativa dal divieto (cessazione dell’attività aziendale) fosse applicabile anche alla chiusura di un reparto dotato di autonomia funzionale.