Omesso versamento dei contributi è reato da contestare

Con sentenza n. 25537 del 10 giugno 2019, la Corte di Cassazione penale ha affermato che dopo le modifiche introdotte con il decreto legislativo n. 8/2016 “il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali si configura come una fattispecie criminosa nel cui ambito, superato il limite di legge, le ulteriori omissioni consumate nel corso del medesimo anno si atteggiano a momenti esecutivi di un reato unitario a consumazione prolungata, la cui definitiva cessazione coincide con la scadenza del termine previsto per il versamento dell’ultima mensilità, ovvero con la data del 16 gennaio dell’anno successivo. Dunque, è superata la configurazione del reato quale reato omissivo che si consuma alle singole scadenze di versamento, essendo, ora, reato unico che si consuma al superamento della soglia di euro 10.000“.