Procedura collettiva di riduzione di personale che coinvolge anche i dirigenti

Con sentenza n. 2227 del 25 gennaio 2019, la Corte di Cassazione ha affermato che una procedura collettiva di riduzione di personale – ex articoli 4 e 24 della legge n. 223/1991 – che interessi anche personale con qualifica dirigenziale è affetta da nullità insanabile se accanto alle organizzazioni sindacali rappresentative del personale (nel caso di specie FIOM, FIM e UILM) l’impresa non ha provveduto a convocare l’organizzazione sindacale dei dirigenti più rappresentativa (Federmanager), in quanto l’art. 16 della legge n. 161/2014 ha esteso le garanzie della procedura collettiva anche ai dirigenti.

Cassazione: malattia senza superamento delperiodo di comporto e licenziamento per scarso rendimento

Con sentenza n. 31763 del 7 dicembre 2018, la Corte di Cassazione ha affermato la illegittimità di un licenziamento adottato da un datore di lavoro per scarso rendimento correlato ad un numero di assenze (157 giorni nel periodo 1.1.2013 – 12.4.2015) dovute a brevi e ripetuti stati di malattia coincisi per il 74% dei casinò da stati morbili in adiacenza di “fine o inizio settimana” e festività. Secondo la Corte la questione dello scarso rendimento non può essere risolta superando il c.d. periodo di comporto previsto come tutela dall’art. 2110 c.c. L’indirizzo che il datore di lavoro ha seguito, seppur supportato dalla sentenza della Suprema Corte n. 18678/2014, non può essere accettato in quanto in contrasto con quanto deciso dalle Sezioni Unite della Cassazione con la decisione n. 2072/1980.

Cassazione: licenziamento orale e termine per l’impugnazione

Con ordinanza n. 25561 del 12 ottobre 2018, la Corte di Cassazione ha affermato che per l’impugnazione extra-giudiziale il termine di 60 giorni non trova applicazione in un licenziamento orale, atteso che manca l’atto scritto dal quale farlo decorrere. Di conseguenza, allo stesso trova applicazione il termine prescrizionale.

GDPR: in Gazzetta Ufficiale il decreto di adeguamento

Nella Gazzetta Ufficiale del 4 settembre 2018 è stato pubblicato il decreto legislativo per l’adeguamento della normativa nazionale al Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).  Il Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101 – emanato in attuazione dell’articolo 13 della Legge di delegazione europea 2016 -2017 (Legge 25 ottobre 2017, 163) – è volto ad armonizzare il Codice della Privacy alla normativa europea, che è divenuta pienamente operativa a partire dal 25 maggio scorso.

Offese e frasi scurrili in chat riservata e licenziamento

Con sentenza n. 21965 del 10 settembre 2018, la Corte di Cassazione ha stabilito la illegittimità del licenziamento di un lavoratore che, all’interno di un gruppo on line facente capo ad una organizzazione sindacale, si era espresso con frasi scurrili nei confronti dell’amministratore dell’impresa definendolo “cogl….e faccia di m…..”. Il datore di lavoro è stato condannato alla reintegra ed al pagamento di 12 mensilità quale risarcimento del danno.