Cassazione: regali dai clienti e licenziamento

Con sentenza n. 14446 del 10 luglio 2015, la Corte di Cassazione ha affermato la legittimità del licenziamento comminato ad un dipendente che accettava regali di valore dai clienti.
[read more=”Continua” less=”Nascondi”]La motivazione addotta dai giudici della Suprema Corte è che la condotta del dipendente era contraria all’etica ed alla buona fede dell’istituto di credito ove il funzionario prestava la propria attività lavorativa.[/read]

Cassazione: licenziamento per GMO durante il periodo di prova

Con sentenza n. 12967 del 23 giugno 2015, la Corte di Cassazione ha dichiarato la illegittimità di un licenziamento per motivo oggettivo comminato per la soppressione del posto di lavoro, dal momento che il datore di lavoro non aveva proceduro alla verifica della ricollocazione del lavoratore all’interno dell’azienda.
[read more=”Continua” less=”Nascondi”]Inoltre, i giudici della Suprema Corte hanno evidenziato l’assoluta irrilevanza che il lavoratore fosse stato licenziato durante il periodo di prova, in quanto la motivazione ufficiale comunicata nella lettera era quella di soppressione del posto di lavoro e non di applicazione del principio di libera recedibilità nel corso del periodo di prova, previsto dall’art 2096.[/read]

Cassazione: soppressione del posto di lavoro e presa in carico del socio

Con sentenza n. 12242 del 12 giugno 2015, la Corte di Cassazione ha affermato la illegittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo collegato alla necessità di effettuare un riassetto organizzativo ed alla soppressione del posto del lavoratore, qualora l’evento sia seguìto dalla rioccupazione delle attività in capo ad uno dei soci dell’azienda.
[read more=”Continua” less=”Nascondi”]I giudici della Suprema Corte hanno evidenziato come le mansioni svolte da un soggetto non dipendente non rilevano sulla legittimità del provvedimento espulsivo comminato al dipendente.[/read]

Gazzetta Ufficiale: pubblicato il Decreto con la disciplina organica dei contratti di lavoro

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sul Supplemento Ordinario n. 34 della Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24 giugno 2015, il Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81 con la disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, in attuazione dell’articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183.
Il Decreto entra in vigore dal 25 giugno 2015.

Cassazione: mancanza dei titoli per svolgere le mansioni e licenziamento

Con sentenza n. 12486 del 17 giugno 2015, la Corte di Cassazione ha affermato la illegittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, nei confronti di un lavoratore che temporaneamente non possiede più i titoli per lo svolgimento della sua mansione.
[read more=”Continua” less=”Nascondi”]I giudici della Suprema Corte hanno evidenziato come la temporanea mancanza del titolo non può portare ad una decisione così sproporzionata quale quella del provvedimento espulsivo.[/read]