Licenziamento di lavoratore socio di un’impresa concorrente

Con ordinanza n. 10239 dell’11 aprile 2019, la Corte di Cassazione ha affermato la legittimità del licenziamento di un dipendente che ricopriva, in contemporanea, la carica di socio/membro del consiglio di amministrazione di un’azienda concorrente. La Corte, pur non ricorrendo le ipotesi tipiche del giustificato motivo soggettivo o della giusta causa, ha ritenuto che nel caso di specie si rilevasse un comportamento finalizzato ad un idoneo inadempimento.

Mancata timbratura del cartellino e licenziamento

Con sentenza n. 6174 del 1° marzo 2019, la Corte di Cassazione ha affermato la legittimità di un licenziamento avvenuto a seguito di controlli effettuati dal datore di lavoro, attraverso una agenzia investigativa, e finalizzati a verificare il comportamento di un dipendente che si era assentato da proprio posto di lavoro, ripetutamente, senza timbrare il badge di uscita, risultando, di conseguenza, sempre presente. Tali controlli sono legittimi in quanto tendono a configurare anche ipotesi penalmente rilevanti con danni per il datore di lavoro e non integrano, assolutamente, il divieto derivante dagli articoli 2 e 3 della legge n. 300/1970 che riguardano l’adempimento della prestazione lavorativa.

Licenziamento di lavoratore in permesso parentale

Con sentenza n. 5425/2019, la Corte di Cassazione ha affermato che il datore di lavoro può procedere legittimamente a licenziare un lavoratore assente dal lavoro in quanto fruente del congedo ex art. 4, comma 2, della legge n.53/2000, ricompreso tra i soggetti individuati al termine di una procedura collettiva di riduzione di personale ex articoli 4 e 5 della legge 223/1991. La previsione contenuta nel citato art. 4, comma 2, secondo la quale il lavoratore conserva il posto di lavoro, tende soltanto a tutelare lo stesso da un recesso dovuto a tale motivazione.

Pubblicato il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 35 del 14 febbraio 2019, il Decreto Legislativo n. 14 del 12 gennaio 2019, con il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155. Il codice disciplina le situazioni di crisi o insolvenza del debitore, sia esso consumatore o professionista, ovvero imprenditore che eserciti, anche non a fini di lucro, un’attivita’ commerciale, artigiana o agricola, operando quale persona fisica, persona giuridica o altro ente collettivo, gruppo di imprese o società pubblica, con esclusione dello Stato e degli enti pubblici.

Cassazione: repechage e offerta di lavoro part-time in alternativa al licenziamento

Con ordinanza n. 1499/2019, la Corte di Cassazione ha affermato la piena legittimità di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo in presenza di una offerta del datore di lavoro, rifiutata dal lavoratore, con il quale, nell’ottica del principio di repechage, era stato offerto di trasformare il rapporto da tempo pieno a tempo parziale.