In Gazzetta Ufficiale il decreto correttivo dei decreti sul Jobs act

È’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2016, il decreto legislativo n. 185 del 24 settembre 2016, con il quale sono stati introdotti correttivi ai decreti legislativi n. 81, n. 148, n. 149, n. 150 e n. 151.

Riduzione per riorganizzazione aziendale e scelta dei lavoratori da licenziare

Con sentenza n. 18409/2016, la Cassazione ha affermato che nell’ipotesi di riorganizzazione aziendale volta alla riduzione dei costi, mediante l’accorpamento di posizioni lavorative e la riduzione del numero degli addetti, la scelta dei lavoratori da licenziare risulta rispettosa dei principi di correttezza e buona fede quando avvenga sulla base dell’incidenza del diverso orario di lavoro prestato, in ragione della necessità aziendale di un dipendente a tempo pieno, a garanzia della copertura dell’intero orario di apertura degli uffici.

Rapporto di agenzia e patto di non concorrenza

Con sentenza n. 17329 del 22 agosto 2016, la Corte di Cassazione ha affermato, riferendosi al rapporto di agenzia, che il patto di non concorrenza può ben essere anche a titolo “non oneroso”.
La violazione del patto di non concorrenza nasce, non soltanto quando si svia la clientela, ma anche allorché si svolge una attività promozionale, anche di fatto, per conto di un’azienda che opera nello stesso settore.

Indennità di disoccupazione e risoluzione consensuale del rapporto

Con sentenza n. 17303 del 24 agosto 2016, la Corte di Cassazione ha affermato che non può essere definita come dimissioni per giusta causa, una risoluzione consensuale sulla base che le motivazioni della stessa erano, nella sostanza, riconducibili alla impossibilità di crescita professionale e di progressione di carriera.
La giusta causa può essere invocata soltanto in caso di inadempimento molto grave e di violazione, da parte del datore di lavoro, del vincolo fiduciario. Di conseguenza, non può essere riconosciuta l’indennità di disoccupazione.

Timbratura del cartellino ed assenza dal servizio: legittimo il licenziamento

Con sentenza n. 17637 del 6 settembre 2016, la Cassazione ha ritenuto legittimo il licenziamento di un dipendente dell’ASL che, dopo aver registrato la propria presenza timbrando il cartellino marca tempo, si era assentato dal servizio per dedicarsi ad una attività estranea alla propria prestazione di pubblico dipendente.
Nel caso di specie la Corte ha ravvisato gli estremi di un grave pregiudizio, anche di natura economica, a carico della pubblica amministrazione con violazione dell’art. 55 quater del decreto legislativo n. 165/2001.