Licenziamento motivato dal profitto

Con sentenza n. 25201/2016, la Cassazione ha affermato la legittimità, partendo dall’art. 41 della Costituzione, di un licenziamento adottato da un datore di lavoro motivato dalla necessità di razionalizzare le procedure produttive e di innalzare, di conseguenza, il profitto aziendale.
Tale orientamento appare in contro tendenza rispetto a precedenti pronunce della Suprema Corte che, nella sostanza, ponevano taluni limiti difficili da superare ai fini della tutela del posto di lavoro.

Cessione di ramo d’azienda

Con sentenza n. 1316 del 19 gennaio 2017, la Cassazione ha affermato che non si possa parlare di trasferimento di ramo d’azienda ex art. 2112 c.c. quando, oltre ai lavoratori, non vengano trasferiti quei beni materiali essenziali per lo svolgimento dell’attività e qualora gli stessi lavoratori non abbiano l’autonomia necessaria per il contenuto dell’attività lavorativa.