Rapporto di agenzia e patto di non concorrenza

Con sentenza n. 17329 del 22 agosto 2016, la Corte di Cassazione ha affermato, riferendosi al rapporto di agenzia, che il patto di non concorrenza può ben essere anche a titolo “non oneroso”.
La violazione del patto di non concorrenza nasce, non soltanto quando si svia la clientela, ma anche allorché si svolge una attività promozionale, anche di fatto, per conto di un’azienda che opera nello stesso settore.

Indennità di disoccupazione e risoluzione consensuale del rapporto

Con sentenza n. 17303 del 24 agosto 2016, la Corte di Cassazione ha affermato che non può essere definita come dimissioni per giusta causa, una risoluzione consensuale sulla base che le motivazioni della stessa erano, nella sostanza, riconducibili alla impossibilità di crescita professionale e di progressione di carriera.
La giusta causa può essere invocata soltanto in caso di inadempimento molto grave e di violazione, da parte del datore di lavoro, del vincolo fiduciario. Di conseguenza, non può essere riconosciuta l’indennità di disoccupazione.

Timbratura del cartellino ed assenza dal servizio: legittimo il licenziamento

Con sentenza n. 17637 del 6 settembre 2016, la Cassazione ha ritenuto legittimo il licenziamento di un dipendente dell’ASL che, dopo aver registrato la propria presenza timbrando il cartellino marca tempo, si era assentato dal servizio per dedicarsi ad una attività estranea alla propria prestazione di pubblico dipendente.
Nel caso di specie la Corte ha ravvisato gli estremi di un grave pregiudizio, anche di natura economica, a carico della pubblica amministrazione con violazione dell’art. 55 quater del decreto legislativo n. 165/2001.

Le nuove regole sul Distacco dei lavoratori in ambito Ue

Dal 22 luglio 2016, per effetto del D.Lgs. 17 luglio 2016, n. 136, le nuove norme, che discendono direttamente dalla Direttiva 2014/67/Ce, sono entrate in vigore con l’obiettivo di migliorare la tutela concernente i lavoratori con distacco transnazionale all’interno dei Paesi della Comunità.
Il testo si compone di 27 articoli e, sommariamente,  può essere suddiviso in tre parti; i nuovi adempimenti a carico delle imprese ed i controlli degli organi di vigilanza, l’accesso alle informazioni e la cooperazione amministrativa e l’esecuzione delle sanzioni amministrative (articoli da 13 a 24).

Somministrazione irregolare ed impugnazionedel licenziamento

Con sentenza n. 17969 del 13 settembre 2016, la Corte di Cassazione ha affermato che nel caso in cui un appalto venga disconosciuto e si ravvisi una somministrazione irregolare, tutti gli atti di gestione sostenuti dall’appaltatore si intendono svolti da chi ha utilizzato la prestazione. Di conseguenza, anche l’impugnativa del licenziamento da parte di un lavoratore va proposta, a pena di decadenza, verso lo pseudo committente.