Processo: rideposito della documentazione in secondo grado

Con sentenza n. 12608 del 17 giugno 2016, la Corte di Cassazione ha stabilito che le prove documentali fornite durante il primo grado di giudizio e che hanno portato alla vittoria una delle parti, debba, in caso di appello, essere ridepositata, dalla medesima parte, negli uffici del secondo giudice, pena la declaratoria di soccombenza per non aver fornito la prova della sua pretesa.
[read more=”Continua” less=”Nascondi”]I giudici della Suprema Corte hanno evidenziato che, dovendo il giudice del gravame decidere la causa procedendo ad un autonomo e diretto riesame della documentazione già vagliata dal giudice di primo grado, il mancato rideposito dell’attestazione di “incollocazione al lavoro”, già prodotta in primo grado dal lavoratore, non può essere presa in considerazione per il giudizio finale.[/read]

Cassazione: reintegrazione con cambio di sede

Con sentenza n. 14375/2016 la Corte di Cassazione ha affermato che è illegittimo il licenziamento di un lavoratore susseguente ad una reintegra, a seguito di precedente licenziamento, avvenuta in una sede diversa dalla precedente, se il datore di lavoro non ha motivato la nuova assegnazione sulla base delle esigenze tecnico, produttive ed organizzative postulate dall’art. 2103 c.c.

Licenziamento disciplinare per accesso abusivo alle banche dati aziendali

Con sentenza n. 12337 del 15 giugno 2016, la Corte di Cassazione ha affermato la legittimità, da parte del datore di lavoro, di licenziare per giusta causa un lavoratore che utilizza abusivamente le credenziali di accesso ad internet per finalità estranee alle esigenze di servizio.
[read more=”Continua” less=”Nascondi”]È stato evidenziato come l’utilizzo di password aziendali per accedere a banche dati debba avvenire esclusivamente in funzione delle attività istituzionali del dipendente, questo anche a difesa di eventuali dati sensibili presenti. La violazione di questa elementare regole fa venir meno dell’elemento fiduciario e può determinare la decisione, da parte dell’azienda, di recedere dal rapporto di lavoro.[/read]

Decreto correttivo al Jobs Act

Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 10 giugno 2016, ha approvato la bozza del decreto recante le disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi del Jobs Act (decreti legislativi 15 giugno 2016, n. 81, e 14 settembre 2015, nn. 148, 149, 150 e 151).