Cassazione: trasferimento del dipendente

Con sentenza n. 11180 del 23 aprile 2019, la Corte di Cassazione ha affermato la illegittimità del licenziamento adottato da un datore di lavoro che ha omesso di motivare il licenziamento sulla base delle ragioni tecniche, organizzative e produttive, non essendo sufficiente la consegna di un tabulato con l’elenco delle sedi di lavoro contenute nell’accordo sindacale di ridistribuzione dell’organico. La Suprema Corte ha ritenuto illegittimo il licenziamento della dipendente che si era rifiutata di presentarsi presso la nuova sede assegnatale, dopo la comunicazione che non c’erano più posti nella sede originaria.

Licenziamento di lavoratore socio di un’impresa concorrente

Con ordinanza n. 10239 dell’11 aprile 2019, la Corte di Cassazione ha affermato la legittimità del licenziamento di un dipendente che ricopriva, in contemporanea, la carica di socio/membro del consiglio di amministrazione di un’azienda concorrente. La Corte, pur non ricorrendo le ipotesi tipiche del giustificato motivo soggettivo o della giusta causa, ha ritenuto che nel caso di specie si rilevasse un comportamento finalizzato ad un idoneo inadempimento.