Mancata timbratura del cartellino e licenziamento

Con sentenza n. 6174 del 1° marzo 2019, la Corte di Cassazione ha affermato la legittimità di un licenziamento avvenuto a seguito di controlli effettuati dal datore di lavoro, attraverso una agenzia investigativa, e finalizzati a verificare il comportamento di un dipendente che si era assentato da proprio posto di lavoro, ripetutamente, senza timbrare il badge di uscita, risultando, di conseguenza, sempre presente. Tali controlli sono legittimi in quanto tendono a configurare anche ipotesi penalmente rilevanti con danni per il datore di lavoro e non integrano, assolutamente, il divieto derivante dagli articoli 2 e 3 della legge n. 300/1970 che riguardano l’adempimento della prestazione lavorativa.

Licenziamento di lavoratore in permesso parentale

Con sentenza n. 5425/2019, la Corte di Cassazione ha affermato che il datore di lavoro può procedere legittimamente a licenziare un lavoratore assente dal lavoro in quanto fruente del congedo ex art. 4, comma 2, della legge n.53/2000, ricompreso tra i soggetti individuati al termine di una procedura collettiva di riduzione di personale ex articoli 4 e 5 della legge 223/1991. La previsione contenuta nel citato art. 4, comma 2, secondo la quale il lavoratore conserva il posto di lavoro, tende soltanto a tutelare lo stesso da un recesso dovuto a tale motivazione.