Cassazione: demansionamento illegittimo e licenziamento

Con sentenza n. 1912/2017, la Corte di Cassazione ha affermato che il licenziamento di un lavoratore adibito illegittimamente a mansioni inferiori, trova una propria giustificazione se, oltre al rifiuto di svolgere le nuove mansioni, lo stesso ha assunto iniziative con frasi minacciose e sprezzanti nei confronti dei propri superiori, all’interno del perimetro aziendale.

Maternità e licenziamento per rifiuto al trasferimento

Con la sentenza n. 3052/2017, la Corte di Cassazione ha dichiarato l’illegittimità di un licenziamento per mancata disponibilità al trasferimento, intimato ad una lavoratrice da poco rientrata da periodo di assenza da lavoro per maternità.
[read more=”Mostra tutto” less=”Nascondi”]I giudici della Suprema Corte hanno evidenziato come il licenziamento, se pur formalmente deputato dal rifiuto della lavoratrice a trasferirsi in altra sede aziendale, fosse invece stato intrapreso proprio in considerazione della maternità appena acquisita dalla lavoratrice. L’errore dell’azienda è stato quello di non aver valutato altri soggetti nell’operazione di trasferimento, verificando le competenze professionali ricoperte, ma di aver mirato direttamente alla neo-mamma per quanto atteneva al soggetto da trasferire.[/read]

Conversione automatica da co.co.pro a subordinato in assenza di specifico progetto

Con sentenza n. 1744/2017,  la Corte di Cassazione ribadisce il concetto che in caso di mancanza di un progetto, programma di lavoro o fase di esso (art. 69, comma 1, del decreto legislativo n. 276/2003), il rapporto di lavoro parasubordinato prevede la automatica conversione in rapporto di lavoro subordinato.